ArcheoVeneto è il portale web dedicato alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio archeologico della Regione del Veneto.

Il progetto è nato dalla volontà dell’Assessorato alla Cultura della Regione del Veneto di far conoscere al grande pubblico l’enorme quantità di testimonianze archeologiche presenti nel territorio regionale. Le memorie del passato più remoto della regione costituiscono infatti un prezioso lascito che è stato oggetto nel tempo di approfondite indagini scientifiche e di interventi di restauro o conservazione, ma che raramente è stato interessato da iniziative di divulgazione, tanto da apparire spesso trascurato.

Per rispondere a questa esigenza è stato ideato il portale ArcheoVeneto, volto da un lato a realizzare un sistematico censimento dei monumenti, delle aree archeologiche e dei musei presenti nel quadro regionale e fruibili dal pubblico, dall’altro a rendere disponibili in una veste unitaria e organica le informazioni ad essi relative.

Una prima versione del portale è stata curata nel 2010 dall’allora Dipartimento di Archeologia dell’Università di Padova, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto. Nel corso del 2025 la piattaforma è stata interamente aggiornata e rinnovata dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova nell’ambito del progetto Patricom del PNRR (Spoke 9 Università Ca’ Foscari di Venezia), in collaborazione con la Regione del Veneto, la Direzione Regionale Musei Nazionali del Veneto e le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con sede a Padova, Verona e Venezia.

I contenuti

La prima sezione del portale (Musei archeologici) raccoglie le schede dedicate al ricchissimo patrimonio di collezioni di antichità presenti in ambito regionale, suddivise fra grandi musei nazionali, raccolte civiche ed esposizioni private.

La seconda sezione (Siti archeologici) riguarda i numerosi contesti archeologici e i monumenti antichi presenti nelle città venete o nei loro territori, purché valorizzati e attrezzati per la visita da parte del pubblico.

Ogni scheda, in italiano e in inglese, prevede una serie di informazioni generali, un utile collegamento con Google Maps, un link al sito ufficiale di riferimento, una descrizione completa ed esaustiva, una bibliografia essenziale di riferimento, una galleria fotografica e una planimetria utile alla visita. I contenuti delle schede possono essere agevolmente scaricati in formato pdf.

Le caratteristiche

ArcheoVeneto è uno strumento volto a facilitare e favorire la fruizione pubblica, a carattere turistico e didattico, dei beni archeologici regionali; pertanto, prende in considerazione solamente i resti strutturali rimasti da sempre a vista o lasciati esposti dopo gli scavi, nonché i reperti adeguatamente musealizzati per la fruizione da parte del pubblico.

Il portale non costituisce invece uno strumento di documentazione scientifica, sul modello rappresentato ad esempio dalla Carta Archeologica del Veneto o da altre edizioni specifiche. Nel progetto non sono stati dunque considerati gli innumerevoli resti o manufatti resi noti da scavi e ricerche archeologiche, ma reinterrati o non esposti nei musei. Inoltre, il censimento ha interessato solo i beni archeologici riferibili all’orizzonte cronologico della Preistoria, della Protostoria, dell’età romana e dell’età cristiana più antica, non giungendo a comprendere testimonianze delle realtà altomedievali e medievali.

L’evoluzione del sistema

ArcheoVeneto intende essere uno strumento aperto e in continua evoluzione per adeguarsi alla forte dinamicità che distingue lo scenario dei beni archeologici regionali. Le informazioni relative ai musei e alle aree archeologiche riflettono infatti lo stato attuale delle collezioni e dei siti, ma potranno subire in futuro notevoli variazioni a causa della conduzione di nuovi scavi, di nuove attività di valorizzazione, di nuovi allestimenti museali o dell’apertura di nuovi musei.

ArcheoVeneto prevede quindi un aggiornamento periodico della banca dati e del sistema di divulgazione, affidato al personale incaricato del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, sia una forma continua di acquisizione di nuove informazioni tramite il libero contributo di responsabili dei singoli siti o dei singoli musei oppure di studiosi e appassionati di archeologia.

Il portale è stato pensato infatti come una grande agorà dove tutti i liberi ricercatori, i funzionari del Ministero, i responsabili delle risorse archeologiche presso gli enti territoriali, i gruppi e le comunità locali possono presentare le loro richieste di modifica, aggiornamento o integrazione dei contenuti.