Le Sale Museali del Palazzo municipale - Concordia Sagittaria

Via Roma 55 - 30023 Concordia Sagittaria (VE)
Presentazione

Presso le sale, recentemente restaurate, del Palazzo Municipale di Concordia Sagittaria, sono esposti alcuni reperti che narrano la storia dell’antica colonia romana di Iulia Concordia. Tale esposizione si pone come logico completamento del percorso archeologico che si dipana nel tessuto urbano odierno (terme, domus, teatro, ponte e basilica paleocristiana) e fa da pendant al più noto e ampio Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro, di cui si hanno continui rimandi nella visita virtuale proiettata nella sala al pian terreno.

Storia della collezione museale

La realtà espositiva di Concordia Sagittaria nacque nel 1987, quando vennero restaurate le sale della biblioteca civica. Circa una ventina d’anni dopo, l’esposizione permanente fu riallestita con criteri moderni.

  • Descrizione
  • Pianta
  • Sala 1

    Appena entrati nella sala al piano terra si incontra una grande pianta, che illustra i principali rinvenimenti archeologici della colonia di Iulia Concordia e permette al visitatore di focalizzare le aree in cui, ancora oggi, sono visibili gli importanti resti della città romana. Accanto a questa pianta sono presenti il mosaico bicromo a motivi geometrici scoperto in una domus nell’area sud-occidentale dell’antico abitato (I sec d.C.), un fianco di seggio funerario con bracciolo sagomato a delfino proveniente dalla necropoli occidentale, località Levada (I sec. d.C.), un vaso baccellato ornamentale dalla necropoli in località San Giacomo (I sec. d.C.) e un elemento scultoreo monolitico, con testa maschile entro clipeo (I-II d.C.). L’esposizione continua nella seconda parte del vano, dove si incontrano: un sarcofago in piombo, una scultura a tutto tondo raffigurante una sfinge alata (I d.C.), un sarcofago in calcare con iscrizione, un’urna cilindrica con coperchio e un’olla cineraria vitrea provenienti dalla necropoli occidentale, datate al I sec. d.C. L’ultima parte della sala è destinata ad accogliere tre iscrizioni lapidee con differenti funzioni: un frammento di miliare in marmo con dedica all’imperatore Costantino (312-337 d.C.), una stele funeraria dalla necropoli orientale (inizi I sec. d.C.) e una meridiana solare proveniente dallo scavo delle mura orientali (I sec. d.C.).

    Scale

    Lungo le scale che portano alle sale superiori sono esposti splendidi frammenti di affreschi policromi e floreali scoperti nell’area delle antiche terme cittadine e appartenenti all’orizzonte cronologico del I-II sec. d.C. Accanto agli affreschi sono presentate alcune piante ricostruttive ottocentesche della colonia romana di Iulia Concordia, realizzate dai primi scopritori delle antiche vestigia cittadine.

    Sala 2

    L’esposizione si sviluppa in due ambienti comunicanti. Nel primo sono esposte quattordici anfore da trasporto, databili tra il I e il II secolo d.C., rinvenute nel piazzale della basilica e in diversi punti della città, insieme a vari esempi di fistulae, tubature in piombo per la conduzione dell’acqua, recanti il marchio di fabbrica e provenienti da differenti aree dell’antico abitato. Completano l’ambiente tre vetrine che raccolgono frammenti ceramici appartenenti a diverse epoche, dal I al XVII secolo. Il secondo ambiente è dedicato ai materiali emersi dagli scavi condotti tra la fine degli anni Novanta e il 2016, che hanno interessato importanti strutture della città antica, tra cui una cloaca. Da quest’ultima provengono reperti sia organici sia inorganici. Nelle sette vetrine presenti sono esposti, per quanto riguarda i materiali organici, semi, noccioli di frutta, ossa e manufatti in legno; tra quelli inorganici si trovano ceramiche d’uso comune, oggetti legati alla decorazione degli edifici, strumenti scrittori e oggetti per lo svago, come pedine da gioco. Accanto a questi reperti di vita quotidiana sono state rinvenute anche due sepolture: in sala è esposta la tomba 1, relativa a un infante deposto all’interno di un’anfora.

    Sala 3 – Sala consiliare

    Sul fondo della grande sala consiliare sono presenti: tre vetrine, quattro lastre iscritte, tre coperchi di urna cineraria e un’urna integra. Nella prima vetrina sono raccolti vari manufatti ceramici, databili tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C., mentre nella seconda e nella terza vetrina sono esposti diversi reperti in marmo, tra cui spicca un ritratto maschile della prima metà del I secolo d.C. Le prime tre iscrizioni sono di tipo funerario e provengono dalla necropoli occidentale e da quella orientale; l’ultima, in marmo, celebra invece un importante magistrato cittadino che si occupò di restaurare l’acquedotto e il teatro tra la fine del I e gli inizi del II sec. d.C. Dalla necropoli occidentale, in località Levada, provengono due coperchi di urna in calcare d’Aurisina decorati con festoni e bucrani (inizi del I sec. d.C.); da quella orientale (località S. Giacomo), un coperchio d’urna con leone apotropaico (inizi del I sec. d.C.) e l’urna di un liberto decorata a rilievo con cani a guardia della sepoltura (I sec. d.C.).

  • Accesso
  • Servizi per l'utenza
  • Servizi didattici
  • Tipo di Accesso: Negli orari di apertura

    Biglietto: No

    • Accesso per le Scuole
    • Accessibilità Disabili
    • Servizi igienici
    • Brochure Guide a stampa
      Italiano Inglese
    • Pannellistica
      Italiano.
    • Didascalie delle opere
      Italiano.
    • Postazioni informatiche
    • Visite guidate
    • Attività didattiche
    • Laboratorio didattico
    • Biblioteca/Centro di Documentazione
    • Spazi per altre attività
      Sala Consiliare.
  • Galleria fotografica
  • Bibliografia di riferimento
    • Il Museo Civico di Concordia Sagittaria , Concordia Sagittaria 1987.
    • Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d'Italia), Roma 2009, pp. 437-438.
    • Pettenò E., Dal Pos M., De Paoli M., Forma Urbis. Percorsi archeologici a Iulia Concordia. Parte prima, in Quaderni di Archeologia del Veneto, XXIII, 2007, pp. 204-211.