Museo di Geologia, Mineralogia e Paleontologia di Agordo - Agordo

Via V Maggio 16 - 32021 Agordo (BL)
Presentazione

Il Museo di Geologia, Mineralogia e Paleontologia di Agordo si sviluppa al piano terra e al primo piano del complesso del Macello Comunale. Il piano terra ospita la sezione geopaleontologica, mentre il piano superiore ospita una esposizione dedicata agli strumenti topografici e l’esposizione El Canal de Agort.

Storia della collezione museale

El Canal de Agort è una esposizione archeologica che presenta i risultati delle campagne archeologiche effettuate negli ultimi vent’anni nel territorio Agordino e nei dintorni.

  • Descrizione
  • Pianta
  • El Canal de Agort

    L’esposizione archeologica, inaugurata nel 2019 e ampliata nel 2022, nasce con un chiaro intento didattico e informativo. Il percorso si sviluppa lungo le pareti della sala e attorno a un tavolo centrale, accompagnando il visitatore alla scoperta del territorio del Canale di Agordo e della Valle del Cordevole attraverso i metodi e i risultati della ricerca archeologica. La visita si apre con un’introduzione al contesto geografico, in cui sono presentate la viabilità attuale e quella storica, insieme a una carta che localizza i principali siti indagati: San Gottardo (Sospirolo), Col de la Cazeta, Riparo Colaz e Riparo Agre (Sedico), Castel Agordino (Rivamonte), Pont del Cristo (La Valle Agordina) e Campo dei Fiori (Agordo). Accanto alla presentazione dei siti, la mostra illustra anche le metodologie di ricerca, intrecciando le storie dei luoghi alle diverse fasi del lavoro archeologico. Vengono così spiegati lo studio delle fonti documentarie e delle mappe storiche, utili per individuare indizi e tracce del passato, la ricerca di superficie e lo scavo archeologico vero e proprio. Al centro della sala sono esposti alcuni strumenti tipici dell’archeologo; come cazzuole, secchi, bindelle e cassette; affiancati da pannelli che illustrano in modo semplice le fasi dello scavo, la lettura delle stratigrafie e le principali operazioni di documentazione. Particolare attenzione è dedicata ai ripari di Colaz e Agre, indagati tra il 2003 e il 2009. Frequentati tra la fine dell’età del Bronzo e l’età del Ferro, questi siti hanno restituito numerosi frammenti ceramici, testimonianza di una lunga e ripetuta occupazione, probabilmente legata a comunità di pastori che risalivano stagionalmente la valle. Il percorso comprende infine altri ritrovamenti significativi, come i vasi rinvenuti fortuitamente a Pont del Cristo durante lavori stradali e le fibule in bronzo provenienti dal Col de la Cazeta e da Campo dei Fiori, tra le testimonianze più antiche della presenza umana nella conca agordina.

  • Accesso
  • Servizi per l'utenza
  • Servizi didattici
    • Accesso per le Scuole
    • Pannellistica
  • Bibliografia di riferimento