Area archeologica "Casa di Ricovero" - Este
La necropoli di via Santo Stefano, nota come area archeologica “Casa di Ricovero”, rappresenta uno dei principali nuclei funerari dell’antica Este. L’area, infatti, fu utilizzata come necropoli tra l’VIII e il II secolo a.C.
Le prime scoperte nell’area della “Casa di Ricovero” risalgono alla fine dell’Ottocento, tra il 1882 e il 1895, quando, durante lavori di sistemazione dei cortili della casa di riposo, vennero alla luce le prime 30 tombe. Successivamente Alfonso Alfonsi condusse indagini più approfondite, portando alla luce oltre 120 sepolture. Gli scavi ripresero nel 1983 e, nei dieci anni successivi, furono recuperate altre 150 sepolture.
Este sorge sul versante meridionale dei Colli Euganei, a quote intorno ai 15 m s.l.m.L’area archeologica è situata a nord-ovest dell’attuale centro storico.
VIII-II a.C.
Area Archeologica Casa di Ricovero
L’area archeologica della “Casa di Ricovero” fu utilizzata come necropoli dall’VIII al II secolo a.C. La lunga frequentazione del sito è ancora visibile nel terreno: molte sepolture si sovrappongono, talvolta danneggiando quelle più antiche. Le prime tombe, databili alla prima metà dell’VIII secolo a.C., erano per lo più cremazioni deposte in semplici fosse scavate nel terreno. Dalla metà dell’VIII secolo vennero realizzati i primi tumuli, segnalati o delimitati da blocchi di trachite. Nel tempo questi tumuli vennero ampliati e riutilizzati per accogliere nuove deposizioni. Alla fine del VII secolo a.C. l’organizzazione della necropoli cambiò: i tumuli più antichi furono abbandonati e ne vennero costruiti di nuovi, delimitati da lastre di calcare infisse verticalmente. L’ultima fase di utilizzo di queste strutture fu segnata dalla riapertura di sepolture precedenti e da episodi alluvionali. Successivamente l’area fu riorganizzata con la realizzazione, al centro, di un ampio emiciclo evidenziato da elementi in trachite. Dalla metà del V secolo a.C. le tombe si concentrarono nel settore sud-occidentale della necropoli, all’interno di grandi cassette destinate ad accogliere più deposizioni. Agli inizi del III secolo a.C. venne realizzata la sepoltura monumentale di Nerka Trostiaia, tra le testimonianze più significative del sito. Le fasi successive sono documentate da tombe di epoca romana, che in parte danneggiarono le strutture più antiche. Oggi sono visibili soprattutto le strutture databili tra VII e VI secolo a.C., in particolare i circoli funerari in pietra.
Accesso per le Scuole
- Balista C., Ruta Serafini A., La necropoli di casa di Ricovero. Storia della ricerca, in … “presso l’Adige ridente”… Recenti rinvenimenti archeologici da Este a Montagnana, a cura di Bianghin E. C., Gambacurta G., Ruta Serafini A., Padova 1998, pp. 17-28.
- Pascucci P. , Ipotesi di analisi planimetrica e combinatoria delle necropoli Ricovero di Este, in Rivista di archeologia, anno VIII, 1984, pp. 10-34.

