Area archeologica Via Neroniana - Montegrotto Terme

Via Neroniana - 35036 Montegrotto Terme (PD)
Presentazione

L’area archeologica di via Neroniana conserva al suo interno testimonianze databili dalla piena Età del Rame (III millennio a.C.) al XIV secolo d.C.. L’edificio più monumentale rinvenuto nell’area è una villa d’otium del I secolo d.C.

Storia della ricerca e degli studi

Le prime campagne di ricerca sull’area si svolsero tra il 1989 e il 2002 (ditta privata incaricata dalla soprintendenza). I lavori poi ripresoro all’inizio degli anni 2000 Lavori affidati a unipd nel 2001 e durarono fino al 2012

Contesto geografico e urbanistico

Montegrotto Terme si trova ai piedi dei Colli Euganei, in un territorio pianeggiante caratterizzato dalla ricchezza delle acque termali. Il sito archeologico oggetto di questa visita si colloca ai margini del centro abitato.

Cronologia

Età del rame (III millennio a.C.)- XIV secolo

  • Descrizione
  • Area Archeologica

    L’area archeologica di via Neroniana conserva le testimonianze di una frequentazione umana lunga oltre quattro millenni, dalla Preistoria all’età moderna. Le prime presenze risalgono alla piena Età del Rame (III millennio a.C.), seguite da un insediamento stabile nell’Età del Bronzo (II millennio a.C.), mentre, per l’Età del Ferro, sulla base dei materiali rinvenuti, databili tra l’VIII e il IV secolo a.C., si può solo ipotizzare la distruzione degli strati antropici esistenti in relazione alle attività che hanno interessato l’area nelle epoche successive oppure una frequentazione sporadica. Negli ultimi decenni del I secolo a.C. l’area venne interessata dai primi interventi edilizi di età romana, ma già nei primi decenni del I secolo d.C. queste strutture furono obliterate in favore di una monumentale villa extraurbana di lusso, frutto di un progetto architettonico unitario di altissimo livello, destinata all’otium di una committenza di alto rango. Il complesso, esteso per almeno 9.690 mq, con una lunghezza nord-sud di circa 131,50 m e una est-ovest di 102 m, era articolato in più settori e comprendeva giardini porticati, sale di rappresentanza riccamente decorate, sale da pranzo, spazi di servizio e un probabile luogo di culto privato. Tra la fine del I e il II secolo d.C. la villa fu ampliata e arricchita con nuovi ambienti e settori riscaldati, mentre nel III secolo d.C. ulteriori ristrutturazioni ne modificarono in parte l’organizzazione degli spazi e le loro funzioni. Nel corso del IV secolo d.C. il complesso conobbe un progressivo declino, fino al probabile abbandono. A partire dal V secolo d.C. le strutture romane furono riutilizzate per abitazioni e attività produttive di carattere domestico, con un ampio impiego di materiali di spoglio. Tra l’VIII e il IX secolo d.C., su una parte del quartiere residenziale settentrionale della villa romana, si impiantò un piccolo villaggio di capanne; accanto ad esse si sviluppò un piccolo cimitero, probabilmente appartenente agli stessi abitanti dell’insediamento. Intorno all’anno Mille l’area venne sistematicamente bonificata e riorganizzata, dando origine a un insediamento che si ampliò nei secoli successivi. Dopo una fase di progressivo abbandono(XIV secolo), il sito tornò a essere frequentato stabilmente solo dal XVIII secolo, con un uso esclusivamente agricolo.

  • Accesso
  • Servizi per l'utenza
  • Servizi didattici
    • Accesso per le Scuole
  • Bibliografia di riferimento
    • L’area archeologica di via Neroniana a Montegrotto Terme (PD) 1. Dallo scavo alla valorizzazione , a cura di Bressan M., Ghedini F., Zanovello P., Padova 2023.