Area archeologica della Cattedrale - Vicenza
L’area archeologica conserva i resti di edifici del settore sud-occidentale del municipium di Vicenza, databili dalla fine del I secolo a.C. al XIII secolo. La zona era occupata da strutture riferibili ad abitazioni private e a luoghi di culto. I resti sono visibili sotto la navata, nella cripta e nell’area sottostante la sacrestia.
Le prime strutture sotto la navata e il tratto di strada romana furono messe in luce tra il 1946 e il 1948, durante gli scavi condotti dall’allora Soprintendenza alle Antichità delle Venezie in occasione della costruzione della nuova sacrestia. Allestita e aperta al pubblico nei primi anni Cinquanta del Novecento, l’area venne chiusa alla fine degli anni Settanta. Da allora rimase visitabile solo il vano interrato con la strada romana. Dopo un lungo intervento di recupero, l’area archeologica sotto la navata del Duomo è stata nuovamente resa accessibile al pubblico il 20 dicembre 2014.
Vicenza sorge nella pianura centro occidentale del Veneto ad una quota media ci circa 40 m slm ed è cinta a sud dai Colli Berici, e a ovest nord-ovest dalle propaggini sud orientali dei monti Lessini. L’area archeologica qui descritta si colloca nel cuore del centro moderno, corrispondente al quartiere sud-occidentale della città romana.
I sec. a.C. (fine) – XIII d.C.
Area archeologica della Cattedrale
Sotto la Cattedrale di Vicenza, nel cuore della città, si estende un’area archeologica di circa 750 m² che racconta oltre mille anni di storia, dalle origini romane alla chiesa attuale. In epoca romana, questo settore faceva parte del quartiere sud-occidentale municipium di Vicenza, organizzato secondo una maglia regolare orientata come l’odierno Corso Palladio. A circa tre metri sotto il pavimento attuale si conserva un tratto di strada lastricata con marciapiedi, parallela alla Via Postumia, affiancata da un cippo miliare del IV secolo d.C. e da strutture di diverse epoche. Sotto la navata dell’attuale cattedrale, infatti, le indagini archeologiche hanno individuato tracce di una frequentazione preromana (oggi non visibili) e un complesso palinsesto di strutture databili dall’età romana fino all’età moderna. Il primo impianto della domus risale probabilmente alla fine del I secolo a.C. e si sviluppa nei secoli successivi. Tra il III e il IV secolo, la casa venne trasformata con l’inserimento di un’aula absidata destinata al culto. Su queste strutture sorse poi, tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, la prima basilica cristiana della città, a tre navate. Nei secoli successivi l’area fu più volte rinnovata: sono state riconosciute le tracce di un edificio di culto di maggiori dimensioni (VIII-IX secolo), i resti di una cripta del X secolo, le testimonianze di una chiesa romanica e di una gotica del XIII secolo, fino alla realizzazione della cattedrale attuale.
Tipo di Accesso: Su prenotazione
Visitabilità: Interno
Biglietto: No
Accesso per le Scuole
Su prenotazione
Pannellistica
Supporti informativi multilingue: Inglese
Visite guidate
Attività didattiche
Biblioteca/Centro di Documentazione
- Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d'Italia), Roma 2009, pp. 465-466.
- Fiaccadori G., Dalle origini alla prima età gotica, in La cattedrale di Vicenza, a cura di Barbieri G., Vicenza 2002, pp. 9-12.
- Forlati Tamaro B., Il Duomo di Vicenza. Ritrovamenti e scoperte, in Il Duomo di Vicenza, a cura di Forlati Tamaro B., Forlati F., Barbieri F., Vicenza 1956, pp. 9-159.
- I luoghi della cultura , Roma 2006, pp. 387.
- Maioli M.G., Il Duomo di Vicenza: risultati dei saggi di scavo nella cripta, in Aquileia Nostra, XLVIII, 1977, pp. 209-236.
- Mangani E., Rebecchi F., Strazzulla M.J. , Emilia, Venezie (Guide Archeologiche Laterza), Bari 1981, pp. 151.
- Rigoni M., Vicenza, in Il Veneto nell’età romana, II, a cura di Cavalieri Manasse G., Verona 1987, pp. 113.
- Rigoni M., Zega L., Vicenza, area archeologica della Cattedrale: dal restauro alla valorizzazione, in Notizie di Archeologia del Veneto, 3/2014, 2015, pp. 247-257.


