| Via Strada Nuova 80 - 30021 Caorle (VE)
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Sito Web https://museiveneto.cultura.gov.it/musei/museo-nazionale-di-archeologia-del-mare/sede |
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Presentazione
Al primo piano il percorso espositivo si apre con la sezione TERREDACQUE da mostra a museo, dove, secondo un ordine cronologico, vengono presentati i reperti più significativi delle epoche preistorica, romana, medievale e moderna. Al piano terra, invece, la narrazione si concentra sulla storia del brick Mercurio, un’imbarcazione da guerra a due alberi, con due vele quadre e una vela trapezoidale su un unico ponte, costruita durante l’epoca napoleonica e ceduta dai Francesi alla flotta italiana. Il vascello esplose il 22 febbraio 1812, quando una detonazione coinvolse la Santa Barbara, cioè le polveri poste a poppa, durante la battaglia di Grado combattuta dalle forze italo-francesi contro gli inglesi.Storia della collezione museale
Il museo ha sede negli edifici che un tempo ospitavano le cantine, le scuderie, l’officina e il granaio del complesso dell’Azienda Agricola Chiggiato, costruito all’inizio del Novecento. Aperto nel 2018, il museo ha l’obiettivo di valorizzare i reperti archeologici provenienti dal mar Adriatico, dal Veneto orientale e dalle acque interne della regione.
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Sala 4 Il percorso museale inizia al primo piano, nella sala 4, con la sezione espositiva TERREDACQUE da mostra a museo, che apre con l’analisi del sito di San Gaetano in località Casa Zucca. I materiali provenienti da questo contesto rappresentano le testimonianze più antiche del territorio di Caorle e risalgono principalmente alla fine del II millennio a.C. I manufatti esposti comprendono frammenti di vasellame ceramico e oggetti di uso quotidiano, con l’eccezione di un massello in vetro, un pettine in corno di cervo e un’ascia in bronzo.Il percorso prosegue cronologicamente fino all’epoca romana, affrontando il tema della romanizzazione e dell’introduzione della romanità nel territorio. La pannellistica accompagna il visitatore alla scoperta degli insediamenti produttivi costieri, le ville marine, e di quelli dell’entroterra, le ville rustiche, insieme alle rispettive necropoli. Dai reperti rinvenuti a Lugugnana, a Brussa di Caorle e nel sito di Mutteron dei Frati a Bibione, è possibile immergersi nella vita quotidiana e, attraverso i corredi funerari, nella sfera della morte degli abitanti romani della zona. Tra i reperti più pregiati spiccano tre statuette in bronzo rinvenute a Lugugnana: un sileno, un lare e Venere. Per quanto riguarda la sfera funeraria, si possono ammirare anche un’urna cineraria in calcare con coperchio raffigurante un cane, databile tra I-II secolo d.C., e un’ara in calcare con iscrizione frontale e figure maschili ai lati. . Infine, a conclusione dell’esposizione in questa sala, sono esposti alcune anfore e una macina provenienti dai fondali marini in prossimità della odierna città di Caorle. |
Sala 5 In continuità con la sala precedente, la sala 5 mette in luce l’importanza del mare per il territorio di Caorle. Nei fondali vicino all’attuale città sono stati rinvenuti numerosi manufatti, tra cui molte anfore, databili dal III secolo a.C. al V secolo d.C., esposte a campione con pannellistica esplicativa. Seguono lingotti in lega di rame, databili tra I secolo a.C. e I secolo d.C. Un elemento fondamentale dell’esposizione è il relitto romano Caorle 1, scoperto nel 1992 a circa 13 miglia dalla costa. Una riproduzione grafica a parete della stiva mostra quella che doveva essere la disposizione originale delle anfore all’interno della stessa. Sopra questa riproduzione sono collocate due anfore autentiche provenienti dal relitto. Il mare ha restituito anche numerose ancore: sono esposti un ceppo in piombo romano, la ricostruzione di un’ancora romana con contromarre originali, un’ancora in ferro VI-VII secolo d.C. e un’ancora moderna. Il percorso prosegue con reperti provenienti dal centro di Caorle databili tra V e XVII secolo d.C., dagli scavi di: Piazza Vescovado, dell’ex scuola elementare e dell’ex municipio. Questi manufatti testimoniano l’attività abitativa, commerciale e artigianale della città. La sala si conclude con una postazione multimediale che permette ai visitatori di esplorare virtualmente i siti archeologici sommersi e le tradizioni nautiche della zona. |
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Accesso
Accesso per le Scuole
Accessibilità Disabili
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Servizi igienici Parcheggio Bookshop |
Servizi didattici
Guide a stampa
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Bibliografia di riferimento
| Caorle, Guida al Museo Nazionale di Archeologia del Mare, , Venezia 2023. |


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