Villa Romana di Negrar - Negrar di Valpolicella
La villa romana di Negrar fu edificata nel III secolo d.C. e si estendeva per almeno 3.000 mq. Dell’edificio si conservano numerose strutture riferibili agli ambienti residenziali, produttivi e termali.
La scoperta del complesso risale al 1885, quando il proprietario del terreno riportò alla luce alcuni frammenti di pavimentazioni musive, oggi conservati presso il Museo Civico al Teatro Romano di Verona. Al rinvenimento seguirono diverse campagne archeologiche, condotte nel 1922, nel 1975 e, più recentemente, tra il 2019 e il 2022. A conclusione di questi ultimi interventi, il sito è stato aperto al pubblico.
III d.C.- IX d.C.
Villa di Negrar
Edificata nel III secolo d.C., la villa romana di Negrar di Valpolicella rimase in uso, pur con trasformazioni, fino all’alto Medioevo. Oggi si conservano diverse strutture murarie e pavimentali, che permettono di riconoscere un’area residenziale, un settore termale e uno destinato alle attività produttive. Proprio in quest’ultimo ambito, le indagini archeobotaniche hanno attestato la coltivazione e la lavorazione di legumi e cereali; il rinvenimento di resti di legno di vite e di numerosi vinaccioli, inoltre, conferma la produzione di vino già in età romana. Venute meno le funzioni originarie della residenza, le strutture furono riutilizzate in età longobarda: alcuni ambienti continuarono a essere occupati, mentre in altri punti sorsero nuovi spazi realizzati in tecnica mista. Contestualmente, l’area accolse anche alcune sepolture, i cui corredi si datano fino al IX secolo.
Accesso per le Scuole
Pannellistica
Visite guidate
- Bolla M., De Fecondo S., Serafini M., Silvestri G., Il restauro dei pannelli musivi della Villa romana di Negrar (VR), in Metalli, creta, una piuma d’uccello… Studi di archeologia per Angela Ruta Serafini, a cura di Gamba M., Gambacurta G., Gonzato F., Pettenò E., Veronese F., Quingentole (MN) 2021, pp. 373-379.
- Tosi G., La villa romana di Negrar di Valpolicella, in La Valpolicella in età romana, atti del i Convegno, «Annuario Storico della Valpolicella», 1983, pp. 91-102.

