Chiesa di San Massimo di Borghetto - Villa del Conte
Nel grembo della campagna dell’Alta Padovana è ubicato l’oratorio di San Massimo. Il primo nucleo cultuale di questo piccolo gioiello sorse in epoca altomedievale nel luogo di un ipotizzabile sito romano e nel 1085 fu assorbito dalla vicina abbazia benedettina di Santa Eufemia di Villanova. Nel museo sono esposti i reperti rinvenuti presso l'oratorio di Borghetto durante gli scavi iniziati negli anni ’70 e proseguiti negli anni ’90 del secolo scorso.
Navata centrale della chiesetta
Il museo si sviluppa all’interno di un’unica navata, dove sono raccolti i principali reperti rinvenuti durante gli scavi archeologici condotti nell’area della chiesetta. I materiali esposti testimoniano una frequentazione del sito molto antica e documentano l’evoluzione dell’edificio fino al medioevo e all’età moderna. Il percorso espositivo si apre con le fondazioni dell’antico sacello cristiano, databile tra il VII e l’VIII secolo. Alla stessa fase appartengono due rilievi in pietra raffiguranti un Orante e un Agnello Crocifero; quest’ultimo, in un momento successivo, venne adattato all’uso liturgico mediante la realizzazione di una piccola nicchia. Sul lato settentrionale della navata è visibile un frontone lapideo decorato con lo stemma dell’abate Quirini. Proseguendo in senso antiorario si incontrano due espositori contenenti frammenti architettonici databili tra la fine dell’VIII e l’inizio del IX secolo: elementi decorativi in pietra, alcuni dei quali ornati da motivi vegetali, pertinenti alle strutture altomedievali dell’oratorio. La vetrina successiva è dedicata alla fase romana e presenta laterizi contrassegnati da bolli, incisioni e graffiti, insieme a un contenitore fittile con resti combusti al suo interno. Questo reperto, databile tra il II e il III secolo, è il più antico conservato nel museo e rimanda alla presenza di un’area funeraria nelle immediate vicinanze dell’edificio. Il percorso si conclude con una fonte battesimale e un elemento decorativo in cotto con motivi fitomorfi, databili tra il XII e il XIII secolo, a testimonianza della continuità di culto e di utilizzo dell’edificio nel corso dei secoli. Accanto ai materiali archeologici, il museo conserva anche opere di epoca più recente legate alla vita liturgica della chiesa. Tra queste si segnalano un piccolo tabernacolo di età barocca, le quattordici stazioni della Via Crucis del XVII secolo, corredate da testi in latino e in spagnolo, e una pala raffigurante i santi Massimo, Sebastiano e Rocco, oggetto di un recente intervento di restauro.
Tipo di Accesso: Negli orari di apertura
Biglietto: No
Accesso per le Scuole
Parcheggio
Punti di sosta
Guide a stampa
Brochure
Italiano
Pannellistica
Solo esterna alla struttura
Didascalie delle opere
Italiano
Visite guidate
Attività didattiche
Biblioteca/Centro di Documentazione

