Ponte romano di San Lorenzo in Riviera dei Ponti Romani - Padova

Via San Francesco 2-26 - 35100 Padova (PD)
Presentazione

Il ponte romano, costruito nel I sec. a.C., è costituito da tre arcate a sesto ribassato in conci calcarei e di trachite.

Storia della ricerca e degli studi

Il ponte continuò a essere noto, parzialmente obliterato, esposto e studiato nei secoli. La prima testimonianza scritta che lo riguarda risale al 1053, ma solo nel 1773, grazie a lavori di manutenzione stradale, venne riscoperta l’iscrizione posta sull’arcata centrale. Il ponte fu poi rilevato per la prima volta nel 1938, reinterrato nel 1959 ed è oggi parzialmente visibile grazie alla creazione di un sottopassaggio.

Contesto geografico e urbanistico

Padova si trova all’estremità orientale della Pianura Padana, in un territorio completamente pianeggiante solcato da vari corsi d'acqua che hanno dato nei secoli forma e protezione all'abitato. L’area archeologica oggetto di questa visita si trova nel centro cittadino, che in antico si sviluppava lungo il tracciato delle attuali Via Roma, Via VIII Febbraio, Piazza Garibaldi, Via San Fermo.

Cronologia

40 - 30 a.C.

  • Descrizione
  • Ponte romano di San Lorenzo (Riviera dei Ponti Romani a Padova)

    Da piazza Antenore è possibile accedere a un’area posta al di sotto del livello stradale, che accoglie e conserva la struttura monumentale del cosiddetto ponte romano di San Lorenzo. Il ponte, che in epoca romana attraversava il fiume Medoacus, ha una lunghezza complessiva di 53,28 m e una larghezza di 8,58 m. La struttura è realizzata con diversi materiali, tra cui trachite euganea, calcare di Costozza e laterizi. Essa si compone di tre arcate a sesto ribassato di dimensioni differenti, delle quali quella centrale presenta ampiezza maggiore. Sull’arcata centrale è visibile un’iscrizione relativa ai legati che, su ordine del senato cittadino, appaltarono e collaudarono il ponte, fatto erigere per decreto dei decurioni. Da un’altra iscrizione, conservata presso il Museo di Scienze archeologiche e d’Arte a Padova, si apprende inoltre che il rivestimento del parapetto in marmo lunense fu donato nel I secolo d.C. da Lenius Strabo.

  • Accesso
  • Servizi per l'utenza
  • Servizi didattici
  • Tipo di Accesso: Negli orari di apertura

    Visitabilità: Interno

    Biglietto: No

    • Accesso per le Scuole
    • Pannellistica
    • Visite guidate
  • Galleria fotografica
  • Bibliografia di riferimento
    • Bonetto J., Giordano A., Callegaro C., Carraro F., Mazzariol A., Perticarini M., PD-invisible: dal disegno al city learning , in Riflessioni l’arte del disegno / il disegno dell’arte, Reflections the art of drawing / the drawing of art , 2019.
    • Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d'Italia), Roma 2009, pp. 477.
    • Busana M.S. , Ponte di San Lorenzo, in in Padova, La città di Tito Livio, a cura di Bonetto J., Pettenò E., Veronese F., Padova 2017.
    • Galliazzo V., I ponti di Padova romana, Padova 1971, pp. 73-103.
    • Mangani E., Rebecchi F., Strazzulla M.J. , Emilia, Venezie (Guide Archeologiche Laterza), Bari 1981, pp. 143-144.
    • Tosi G., Padova e la zona termale euganea, in Il Veneto nell’età romana, II, a cura di Cavalieri Manasse G., Verona 1987, pp. 164-165.